Progetti solidali

“Io vado a scuola” è stato creato in collaborazione con l’associazione Save the vulnerable children, fondata nel 2012 da Pier Smith e Julius Wetala, con sede a Kisoro, nel sud ovest dell’Uganda.

SVC è una organizzazione no profit e non governativa nata per garantire un’istruzione a una minoranza fortemente discriminata e in condizioni di grande povertà. I batwa faticano a trovarsi il cibo quotidiano e molti bambini presentano un evidente stato di malnutrizione. Mancanza di medicine e condizioni igieniche precarie rendono il tasso di mortalità infantile molto alto.

“Io vado a scuola” è rivolto ai bambini dell’etnia batwa in età scolastica che vivono ai margini di Kisoro in condizione di grande vulnerabilità. Grazie all’impegno dell’associazione, il progetto garantisce le spese scolastiche, l’alimentazione quotidiana e l’igiene personale di 25 bambini.

I Batwa: un antico popolo delle foreste

I batwa sono considerati gli unici abitanti autoctoni delle regioni dei grande laghi. Le prime testimonianze risalgono a 4000 anni fa. Vengono descritti come “uomini di bassa statura che abitano i monti della luna”, abili danzatori e cantastorie. Le prime testimonianze dei loro insediamenti si trovano in alcuni scritti Egiziani risalenti ad oltre 4000 anni fa.

Con il progressivo avanzare della civiltà contadina, la scomparsa delle foreste e l’arrivo dei bianche, sono stati progressivamente spinti in zone ristrette. Nel 1991 con l’istituzione dei parchi nazionali sono stati costretti a lasciare le foreste e a vivere in condizioni disperate. Spesso i diritti dei batwa sono stati violati, riducendoli a una condizione di esiliati nelle loro stesse terre. Le minuscole capanne vengono costruite con bastoni di legno e sacchetti di plastica. Mancano le minime condizioni igienico sanitarie, il cibo quotidiano e molti bambini mostrano segni di grave malnutrizione. Non esiste una stima della mortalità infantile dei bambini batwa. La totale assenza di denaro impedisce l’acquisizione di medicamenti.

L’istruzione è considerata la base indispensabile per poter pensare a un futuro diverso e più equo per i batwa.

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